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IVY-3 V2 CH 6 (IDS System per Damitz)

IVY-3 V2 CH 6 (IDS System per Damitz) - RC SPECIAL EQUIPMENT
Art. 024  Modulo per la gestione elettronica ed automatica dell'impianto idraulico e del motore. Versione 6 canali per Damitz.

Prezzo 1285,00 Euro.















IVY-3 V2 IDS System è il più nuovo e potente strumento della famiglia “IVY”.

La versione CH 6 è la versione per l'escavatore della  Damitz.
 
IVY-3 è in grado di gestire motore ed idraulica, come il predecessore, ma con caratteristiche e funzioni innovative.
 
Descrivo qui di seguito alcune delle nuove caratteristiche costruttive ed alcune delle funzioni aggiunte.
 
- Nuova valvola idraulica proporzionale. In precedenza la valvola idraulica procedeva per posizioni logiche predeterminate dal circuito di controllo, ma non era proporzionale. La nuova valvola è proporzionale ed assume posizioni molto più precise. E’ bene chiarire che, come in precedenza, nemmeno in questo caso la valvola segue un “apri e chiudi” in parallelo ai comandi delle valvole, non avrebbe senso. La valvola procede per posizioni che sono funzione delle condizioni di lavoro. La proporzionalità e volta ad un controllo molto più preciso e veloce su tutte le piccole variazioni di posizione. Si ha dunque uno spettro di pressioni più ampio, completo e preciso.
 
- Valvola più veloce. L’azionamento della valvola mantiene un carattere di gradualità e non è una elettrovalvola apri – chiudi” ma è molto più veloce della precedente (circa il doppio). Questo rende le risposte idrauliche più pronte in ogni condizione.
 
- Elettronica tutta in SMD.
 
- Migliorata la tenuta massima della valvola, ho effettuato test sino a 30 bar.
 
- Migliorata ulteriormente la robustezza e l’affidabilità degli organi mobili della valvola.
 
- Gestione motore su onda quadra con enormi risparmi energetici nelle modalità intermedie e con regimi molto stabili anche quando si lavora a bassi regimi sotto carico idraulico.
 
- Gestione potenza con interfaccia diretta su regolatore del motore. Nessun limite di potenza. IVY-3 V2 può gestire motori di qualsiasi tipo e di qualunque potenza.
Non sono più’ necessari collegamenti diretti al motore, basta inserire la spinetta di IVY-3 nella ricevente.
 
Ma le novità più’ interessanti non riguardano le caratteristiche costruttive, bensì le funzioni aggiuntive.
 
 
IVY-3 V2 dispone di un software speciale che gli consente di effettuare la gestione particolareggiata e personalizzata di motore ed idraulica in ogni tipo di mezzo.
 
Possono essere impostate configurazioni che riproducono fedelmente il modo di lavorare di motore ed idraulica dei vari tipi di MMT.
 
In questo modo IVY-3 conferirà carattere unico e specifico al mezzo in cui è installato, affrancandolo dal limite al quale sino ad oggi tutti i modelli erano soggetti: una idraulica di base comune ed uguale in tutti i mezzi.
 
Impostando una delle configurazioni specifiche di IVY-3, non solo motore ed idraulica cominceranno a lavorare con modalità simili a quelle adottate per il corrispondente mezzo reale, ma il modello assumerà, nel suo comportamento, “carattere” simile a quello del mezzo reale.
I tempi, le reazioni ai comandi i rumori, saranno tutti tendenzialmente simili a quelli del corrispondente modello reale, proprio perché simile sarà il modo di lavorare di motore ed idraulica.
 
Qui di seguito alcune configurazioni di modelli:
 
 
Configurazione “Whell Loader”
 
Questo programma è specifico per le pale gommate.
Seguendo questo programma di impostazioni la gestione ed il conseguente comportamento di motore ed idraulica saranno quelli tipici di una pala gommata.
In particolare si avrà un motore “più’ altalenante” in funzione delle richieste idrauliche, proprio perché, di norma, le pale gommate svolgono lavori in cui, fra una fase idraulica ed un’altra, si interpongono ampie pause nelle quali si utilizza la sola trazione su ruote.
In questi mezzi la potenza del motore tende in modo incisivo ad essere regolata in funzione della richiesta di flusso, con numerosi interventi, anche graduali, di riposo e ripristino.
I delay di permanenza in “power” sono molto brevi, eccezione fatta per la sterzata, che di norma deve rimanere sempre attiva. La sterzata è servita da pressione idraulica di tipo “auto-fast-medium-power” (la valvola di IVY-2 riconosce immediatamente che stiamo lavorando sulla sterzata e, se non ci sono altre richieste prioritarie, fa un veloce step sulla posizione di flusso intermedio).
La sensibilità di intervento della idraulica dedicata alla sterzata è molto elevata nella prima fase e leggermente tardiva nella seconda Il regime motore è quasi sempre attivo, ma non necessariamente al massimo, perché nella norma lo sterzo opera in condizioni non particolarmente gravose (per esempio normali rotazioni su sterrato in un rituale ciclo di carico-scarico).
In caso di condizioni d’uso più gravose (fondo morbido, intralci, avantreno molto pesante, etc.)  su richiesta più incisiva dell’operatore la sterzata viene tempestivamente servita da “Full-Power”.
Si può ovviamente scegliere fra pale gommate con motore sovralimentato o meno, IVY-3 provvederà di conseguenza ad utilizzare o ignorare la funzione “Turbo”.
Tutte le sensibilità di attivazione sono ovviamente diversificate e dedicate a questo tipo di mezzo.
Nelle transizioni medio-basse il motore ha notevole inerzia crescente, e media inerzia decrescente.
Il minimo motore entra con delay basso, ma con una certa progressione, come un vero e proprio rilascio automatico del gas,  ed ha regime basso e costante. Durante le fasi di scavo  protratto ed intenso la gestione della potenza dei giri del motore e della pressione idraulica si stabilizzano sulla modalità “dynamic full power”, grazie alla quale si ha sempre potenza pronta con massima razionalizzazione dei carichi ed eliminazione degli sprechi. I flussi e riflussi di potenza saranno frequaenti, il motore sarà sempre pronto, con variazioni continue (ma ampie) in funzione della potenza richiesta. L’idraulica sarà quasi sempre attiva ed avrà escursione ampia di valori crescenti e decrescenti.
Nella fase iniziale di accrescimento della potenza le velocità delle parti idrauliche saranno sensibile funzione del numero di giri del motore, caratteristica invece ridotta in altri tipi di mezzi.
Nel programma “Well Loader” il rovesciamento della benna avrà gestione perfettamente simmetrica e priva di modalità speciali, mentre il sollevamento dei bracci adotterà una parziale modalità di recupero per le fasi passive. Questo rende il ciclo di lavoro più razionale e verosimile al reale, non solo in termini di economia e riposo, ma anche nei rumori e nella risposta del mezzo alla guida.
Il sistema, come sempre, si adatta e stabilizza sulla potenza inizialmente scelta da radiocomando e segue di conseguenza una indicazione di base a scelta dell’utente. Su questo parametro preliminare verranno calcolati tutti valori di potenza massimali ed intermedi da utilizzare sul motore durante il lavoro. In parole più semplici, sebbene il carattere del motore rimane invariato poiché governato dal programma di base, i massimali entro i quali detto carattere dovrà esprimersi, sono una scelta dell’utente. Ci si potrà così orientare, a scelta (e come nei mezzi reali), su modalità di lavoro complessivamente più economiche o più prestanti.
 
 
Configurazione “Crawler Loader”.
 
Trattasi di una configurazione simile alla precedente ma con alcuni dettagli che riproducono il carattere delle pale cingolate.
 
 
Configurazione “Excavator”.
 
Questo programma, come facilmente intuibile, è adatto ai modelli di escavatori.
Le peculiarità sono innumerevoli, ne cito soltanto alcune.
L’idraulica assumerà un ruolo predominante e saranno privilegiate le funzioni “Full Power” in cui le fluttuazioni sono frequenti, rapide ma essenziali. Il regime motore varia sensibilmente e rapidamente, le escursioni sono ridotte. Il minimo entra con delay tardivo (5 secondi dalle modalità intermedie, 7 dalla massima) ed ha regime medio. In modalità a regime minimo il cut-off idraulico è assoluto. Nelle modalità intermedie la pressione idraulica viene già innalzata di circa 5 bar. Il guadagno di pressione nelle modalità intermedie non è esclusivamente di tipo dinamico ma vi è una gestione attiva del flusso da parte della valvola. Le posizioni intermedie sono rapide ma incisive (piena e rapida modalità di valvola in stand-by). Le sensibilità di attivazione saranno leggermente diversificate su ogni utenza idraulica e con impostazione asimmetrica ove necessario. Si avrà una marcata funzione di recupero per il braccio principale, volta a sfruttare la sua grande inerzia. Questa funzione consente di abbassare il braccio principale con idraulica parzialmente “scarica” sino a quando non si decide di richiedere ulteriore specifica potenza per l’affondamento della benna nel suolo. (Questa funzione è meglio descritta più avanti).
Incremento e decremento dei giri motore saranno abbastanza rapidi.
Negli escavatori si avrà una minore necessità di profonde variazioni del regime motore in funzione dell’idraulica. Le velocità di azionamento delle parti idrauliche non saranno particolarmente influenzate dalle variazioni del regime di giri del motore. Dicano che il motore e l’idraulica saranno maggiormente predisposti per una gestione attiva ma su stretti intervalli, tutti orientati a mantenere l’idraulica sempre attiva e pronta. L’escavatore non deve concedersi ampie pause ma rimanere piazzato di fronte la zona di scavo con motore ed idraulica fluttuanti entro un range di valori abbastanza elevati.
I delay delle singole utenze saranno diversificati in funzione del tipico ciclo di scavo “predi – rotea - scarica – rotea- prendi”, ove ultimo lavoro, prima del maggior punto di inoperatività (rotazione nei modelli con rotazione elettrica), è svolto generalmente dal braccio principale in sollevamento.
Sarà ovviamente possibile scegliere fra motore sovralimentato o meno, IVY-3 provvederà ad attivare la modalità “Turbo” o meno. L’inserimento del turbo sarà abbastanza rapido per assecondare la frequente alternanza fra potenza  media e massima, tipica degli escavatori, specialmente nei terreni difficili.
Questo rende il ciclo di lavoro più verosimile al reale, anche nei rumori e nella risposta del mezzo alla guida.
Il sistema, come sempre, si adatta e stabilizza sulla potenza inizialmente scelta da radiocomando e segue di conseguenza una indicazione di base a scelta dell’utente. Su questo parametro preliminare verranno calcolati tutti valori di potenza massimali ed intermedi da utilizzare sul motore durante il lavoro. In parole più semplici, sebbene il carattere del motore rimane invariato poiché governato dal programma di base, i massimali entro i quali detto carattere dovrà esprimersi, sono una scelta dell’utente. Ci si potrà così orientare, a scelta (e come nei mezzi reali), su modalità di lavoro economiche o prestanti.
 
La possibilità di programmare ed impostare le funzioni di base offre le stesse potenzialità offerte dai numeri compresi fra 0 e 9. Con 10 numeri è possibile creare tutte le cifre.
 
Grazie alla grande varietà di parametri regolabili singolarmente, IVY-3 V2 offre anche la possibilità di intervenire, a proprio piacimento, sui vari parametri, elaborando configurazioni standard e personalizzate.
 
Ecco i vari parametri su cui è possibile intervenire.
  
Inerzia motore.
 
Questa funzione permette di regolare l’inerzia del motore sia in accelerazione che in decelerazione.
Regolando due appositi trim si modificherà inerzia del motore.
Questa funzione permette di riprodurre il comportamento di motori diversi.
E’ noto infatti che i motori di cilindrate e numero di cilindri diverso rispondano con diversa inerzia.
Una volta nota la risposta del modello su cui si sta lavorando, sarà possibile riprodurla tramite IVY-3 V2.
Questa funzione è utile anche come correzione dei brushed, perché consente di eliminare le bruschissime risposte dei brushed, che partono e si arrestano con una bruschezza limite, restituendo un pessimo realismo e appesantendo l’impianto di improvvisi sbalzi di pressione, specialmente ad olio freddo.
 
 
 
 
Funzione ON/OFF
 
Questa funzione consente di spegnere il motore piuttosto che metterlo al minimo.


Funzione Safe Oil Control.

Questa funzione, tipica di molte macchine reali, permette il controllo dell'olio prima dell'avvio del mezzo.
Se la temperatura dell'olio è al di sotto dei limiti il mezzo effettua un breve preriscaldamento dello stesso e, a temperatura minima consentita raggiunta, emette un segnale acustico che comunica di poter lavorare a piena potenza. Al contempo viene in maniera automatica messa a disposizione la piena potenza, siano a quel momento limitata dal sistema di sicurezza.
La fluidificazione prevede due modalità:
- Full automatic. Con fluidificazione normale.
- Fast. Con comando azionabile a scelta da radio, per una fluidificazione più rapida.
 
La prima funzione si avvale esclusivamente del preriscaladamento offerto dlla normale azione di circolo dell’olio.
La seconda opzione di avvale di un apposito sistema elettrico che scambia calore con l’olio. Il sistema assorbe solo 200 mAh ed ha alta efficienza.
 
Il Safe Oil Control garantisce il raggiungimento della giusta temperatura e della giusta fluidificazione dell’olio, evitando condizioni di uso inappropriate.
Il sistema opera in modo analogo a quello delle macchine reali ed è dotato delle seguenti funzioni.
 
- Avviso olio freddo.
- Avviso olio molto freddo.
- Posizionamento automatico in modalità pre riscaladamento
- Abilitazione automatica potenza a fluidificazione raggiunta.
- Avviso acustico allerta messa in potenza.
- Avviso acustico raggiungimento temperatura di lavoro ottimale per le massime potenze.
- Avviso acustico olio in surriscaldamento.
- Avviso acustico olio caldo.
- Avviso acustico olio molto caldo.
- Avviso acustico interruzione potenza di emergenza per olio troppo caldo.
- Interruzione potenza automatica in caso di olio troppo caldo.
- Ripristino potenze automatico al rientro dei valori normali.
 
Le sensibilità del Safe Oil Control sono regolabili.
Il Safe Oil Control è disattivabile a scelta tramite un apposito interruttore posto vicino IVY-3 V2.
 
 
 
 
 
 
Gestione pressioni.
 
IVY-3 V2 si occupa della gestione delle pressioni idrauliche durante il lavoro, esattamente come accade nelle macchine reali. La gestione tiene conto di numerosi parametri ed avviene tramite micro valvola elettronica proporzionale. Il modo di gestire le pressioni può essere a piacimento regolato dall’utente.
 
Gestione potenze.
 
IVY-3 V2 si occupa della gestione delle potenze del motore durante il lavoro, esattamente come accade nelle macchine reali. La gestione tiene conto di numerosi parametri ed avviene tramite elettronica di controllo adatta a qualunque motore di qualunque potenza. Le potenze gestite possono essere regolate a piacimento dall’utente.
 
Funzione load sensing.
 
Uno dei parametri di gestione più innovativi e realistici di IVY-3 V2 è quello inerente i carichi applicati. IVY-2 V2 Dispone di un sensore in grado di fornire allo strumento informazioni riguardanti il carico che le parti idrauliche incontrano durante il lavoro. Come nelle macchine reali, a seconda dei carichi incontrati, IVY-3 V2 regolerà sensibilmente il flusso idraulico e la potenza del motore. Queste regolazioni sono a loro volta subordinate al programma di scavo impostato.
 
Turbo.
 
La funzione Turbo consente di riprodurre il comportamento dei motori turbocompressi.
Il turbocompressore di IVY-3 V2 si attiva solo quando il carico idraulico supera un certo limite.
Quando il turbocompressore si attiva il motore esprime il massimo della sua potenza.
E’ bene chiarire che il sistema non potenzia il motore ma lo fa comportare in modo analogo ad un motore turbocompresso.
Sino a quando il mezzo non opera in condizioni gravose la potenza è dell’orine dell’ 85% (o come altrimenti impostata). Se il mezzo opera in condizioni gravose si attiva l’ausilio del turbocompressore e la potenza arriva al 100%.
Lo scarto fra la potenza di lavoro normale e la potenza massima rappresenta l’incidenza del turbocompressore, ovvero di quanto l’entrata in funzione del turbocompressore aumenta la potenza.
Se, per esempio, impostiamo una potenza di lavoro normale al 70% della potenza massima, il turbocompressore avrà incidenza del 30%. Viceversa, impostando una potenza di lavoro normale al 90% della potenza massima, avremo turbocompressore con incidenza del solo 10%. Questa gamma ampissima di possibili rapporti di configurazioni rende il Mini adatto a riprodurre il comportamento di ogni tipo di turbocompressore.
Impostando una potenza di lavoro normale del 100% si annullerà l’incidenza del turbocompressore ed il motore si comporterà come un motore aspirato.
 
La presenza del turbocompressore, oltre ad offrire un grande realismo, garantisce, insieme alle altre funzioni di IVY-3 V2, enorme risparmio energetico e di inutile stress, considerato che il motore lavora così al massimo solo quando necessario.
 
IL turbocompressore, come detto, non si attiva casualmente ma in funzione dei carichi che le parti idrauliche incontrano. Se, per esempio,  la benna dovrà scavare solo sabbia smossa il turbo compressore non si attiverà, se invece la benna incontrerà un masso duro da smuovere, il turbocompressore si attiverà.
 
La sensibilità con cui il turbocompressore si attiva è del tutto regolabile a piacimento.
Onde evitare inutili e fastidiosi inserimenti e disinserimenti continui, il sistema è dotato di un delay di 0,5 secondi e di una isteresi di 0,5 bar.
Questi accorgimenti rendono la dinamica di funzionamento omogenea e gradevole.
 
 
 
Gestione ventola.
 
IVY-3 V2 incorpora un sistema di gestione della ventola di raffreddamento eventualmente presente sul modello. Per usufruire di questa funzione è sufficiente collegare la ventolina alla spinetta di IVY-3 V2. La ventola verrà accesa solo quando la temperatura del vano motore raggiungerà una certa soglia. Il regime di rotazione della ventola verrà regolato in funzione delle temperature. I parametri sono regolabili.
 
Sensibilità di attivazione, livelli e delay.
 
IVY-3 V2 gestisce l’idraulica ed il motore in correlazione di molto elementi. Fra di questi è fondamentale l’apertura dei distributori idraulici. IVY-3 V2 riconosce:
 
1) Se stai utilizzando un distributore o meno.
2) Quale distributore stai utilizzando. (Benna, penetratore, braccio).
3) In che percentuale stai operando su quella determinata utenza idraulica.
4) In che modo stai operando (sollevamento-abbassamento, apertura-chiusura).
5) Da quanto tempo hai cominciato ad operare su quella utenza idraulica.
6) Da quanto tempo hai portato il distributore ad un certo grado di apertura.
7) Quanto tempo è trascorso dal rientro da un certo grado di apertura.
8) Quanto tempo è trascorso dalla messa in riposo di una data utenza idraulica.
 
IVY-3 V2 legge l’uso che si fa di una utenza idraulica e si comporta di conseguenza. La sensibilità con cui IVY-3 V2 deve reagire all’uso dei distributori è programmabile per ogni singolo distributore. Le soglie possono essere programmate indipendentemente per ogni singolo verso di apertura di ogni distributore.
 
I livelli di attivazione di IVY-3 V2 in funzione dell’apertura dei distributori sono i seguenti:
 
1) Livello minimo (simmetrico).
2) Primo livello destro
3) Primo livello sinistro
4) Secondo livello destro
5) Secondo livello sinistro.
 
I livelli sono programmabili.
 
IVY-3 V2 calcola i tempi di attivazione per ogni livello di ogni utenza idraulica e genera, se richiesto, un ritardo nel rientro al livello inferiore. I ritardi possono essere impostati da 0 a 25 secondi.
 
Termometro.
 
IVY-3 V2 dispone di un termometro digitale miniaturizzato. Il termometro visualizza la temperatura corrente dell’olio, con una precisione di 0,1 °C ed una frequenza di aggiornamento di 1”. Il range delle temperature va da – 40 °C a + 200 °C. E possibile scegliere la visualizzazione in °C o F. Il termometro dispone di memoria richiamabile dopo ogni sessione di lavoro. La memoria conserva la temperatura minima e massima. Questo consente di monitorare con calma eventuali anomalie.
IDS. Interactive Dual System.
 
Questo sistema consente di interagire direttamente con IVY-3 V2 attraverso il radiocomando. Alcune funzioni di base potranno essere attivate, disattivate e regolate direttamente dal vostro radiocomando, senza dover intervenire in alcun modo sullo strumento installato nel modello.
Ogni funzione IDS verrà in questo elenco contraddistinta con la frase (Funzione IDS).
 
 
Selettore di pressioni idrauliche (Funzione IDS).
 
IVY-3 V2 può essere comodamente configurato nel modo prescelto. Dopo la configurazione lo strumento opererà come impostato.
Come nei mezzi reali, a prescindere dal programma di scavo impostato, si potrà poi in aggiunta agire sull’acceleratore (nel caso del modello il potenziometro sulla radio, dove presente).
Ma, sempre come nei mezzi reali, sarà possibile anche, grazie all’ IDS interagire con le modalità di gestione della pressione idraulica tramite un apposito selettore posto su radiocomando. Si potrà scegliere fra una modalità a pressione Full ed una modalità a pressione Soft.
E’ bene precisare che la commutazione del settore da una modalità all’altra non determina una semplice variazione della pressione idraulica. Agendo sul selettore si comanderà ad IVY-3 V2 di utilizzare un programma di gestione dell’idraulica e dei flussi specifico, non si darà luogo ad una semplice commutazione da un valore di pressione ad altro.
 
 
Selttore del cut-off idraulico.
 
 Il sistema IDS include un'altra funzione. Sarà necessario un altro switch, sempre su radio.
Da questo switch si potrà comandare la commutazione fra full cut-off e moderate cut-off.
Questa funzione permette di scegliere se, in modalità di riposo (regime motore minimo) la pressione idraulica dovrà subire il completo cut-off o un cut-off parziale.
Nel caso di completo cut-off si avrà una grande economia d'uso ed un riposo eccezionale di pompa, olio e motore. Nel caso di cut-off parziale si avranno consumi e carichi leggermente maggiori, ma si avrà una risposta più pronta quando sarà necessaria potenza.
Sino a ieri il cut-off a regime minimo era regolabile solo agendo direttamente sul pannellino di IVY-2 V2, ho reputato opportuno trasferire anche questa scelta su radiocomando. La nuova funzione non interferisce comunque con la vecchia. Sul pannellino saranno regolabili i valori assoluti, da radio i relativi.
A cosa serve la possibilità di impostare un cut-off parziale?

1) Risposte più rapide in messa in potenza, per i più esigenti.
2) Risposte più rapide in messa in potenza per i mezzi con risposte più lente.
3) Per le situazioni in cui si opera con carichi sospesi. Se, infatti, con carico sospeso si era entrati in condizione di riposo (motore al minimo) il recupero di potenza e pressione può determinare in fase iniziale risposta un pò lenta. Quando si opera in condizioni gravose si può dunque scegliere di operare in modalità Moderate cut-off.
4) Per le situazioni in cui si adopera un ridotto intervallo di messa a minimo e si alterna spesso fra riposo e potenza, come per esempio dove l’operatore e ha spesso necessità di interrompere lo scavo per effettuare verifiche, misurazioni, e simili.
5) In condizioni di gelo, dove un regime minimo in pressione può aiutare a velocizzare il giusto preriscaldamento dell'olio.

Quando scegliamo di lavorare in Moderate cut-off IVY-3 V2 non imposterà la pressione di riposo su di un valore unico, ma capirà la nostra richiesta e la adatterà ai vari programmi di scavo precedentemente o successivamente configurati.
Dunque, se il cut-off prima era sempre del 100%, ora potrà essere impostato sia al solito 100% fisso, sia ad un valore inferiore al 100% e variabile in funzione del programma di scavo configurato.
 
 
Funzione di priorità idrauliche. (Funzione IDS).
 
In molti escavatori reali è possibile impostare la priorità delle varie utenze idrauliche.
Per esempio negli scavi profondi, che richiedono continuo affondamento e sollevamento del braccio principale va impostata la priorità su braccio principale.
Nel livellamento del terreno, che generalmente interessa piccole correzioni del braccio principale ma ampie e rapide oscillazioni del penetratore, va impostata la priorità sul penetratore.
Questa funzione è presente in IVY-3 V2.
Si potrà scegliere fra priorità penetratore e priorità braccio principale.
I parametri di priorità sono a loro volta impostabili agendo sullo strumento.
Potranno essere impostati due parametri.
 
1) Priorità assoluta.
Con questo parametro si sceglie quanto olio deve essere convogliato verso il penetratore piuttosto che verso il braccio principale, o viceversa.
Questo parametro decide le priorità in termini di velocità finale e potenza delle utenze.
 
 
2) priorità relativa.
Con questo parametro di sceglie con quale velocità il penetratore deve rispondere ai comandi rispetto al braccio principale.
Questo parametro decide il ritardo di risposta del penetratore rispetto al braccio principale, ma non determina la velocità finale e la potenza dell’utenza.
 
I due parametri sono impostabili indipendentemente e danno luogo ad una grande varietà di configurazioni.
 
Una volta impostato il programma di priorità potrà essere richiamato annullato a piacimento tramite un apposito comando.
 
 
Indicatore livello batterie.
 
Quanto carburante ho ancora nel mio serbatoio?
Potrò scavare ancora per mezzora o per 5 minuti?
I movimenti rallentano per via delle batterie o è solo una mia impressione?
Le mie NiMh hanno raggiunto il giusto livello di scarica per passare al ciclo di ricarica?
IVY-3 V2 dispone della spia del livello "carburante" (che nel nostro caso è rappresentato dalla carica delle batterie).
IVY-3 V2 dispone della funzione di indicatore carica batterie. Se le batterie entrano in riserva una apposita spia luminosa lampeggia. Il lampeggiare diviene via via più frequente con l'approssimarsi al livello critico. Quando si sarà prossimi alla fine carica la spia segnalerà rosso fisso.
Il LED è collegato allo strumento tramite cavetto e può essere comodamente disposto anche in cabina.

 
Regolazione velocità micro valvola idraulica.

La velocità di commutazione delle varie pressioni idrauliche può essere regolata.
Si può indipendentemente regolare la velocità di passaggio da un valore più basso ad uno più alto e la velocità di passaggio da un valore più alto ad uno più basso. Ciò serve a personalizzare le risposte idrauliche, rendendo possibili configurazioni ancora più realistiche che riproducano il carattere di tutti i modelli di macchine reali. Si possono configrare messe in pressione molto rapide o molto lente, idem per le messe in riposo. E' bene non confondere questa funzione con quella di gestione dei tempi. Questa funzione agisce sul pilotaggio della micro valvola, rendendone la regolazione molto più graduale o più brusca, distintamente in apertura o in chiusura o in entrambe i versi, con relativa influenza anche sui posizionamenti intermedi.
Questa funzione è molto importante anche epr consentire l'adattamento a tutti gli impianti idraulici con tutti i possibili motori, dai commerciali a quelli personalizzati. E' al riguardo fondamentale perchè vi sono impianti in cui il motore ha risposta meno pronta che l'idraulica, o viceversa.
Inoltre questa funzione è utile nelle configurazioni in cui si prevede un uso molto frequente delle transizioni ma si vuole evitare di toccare continuamente gli estremi delle pressioni in modo brisco. La valvola risponderà in modo graduale anche alle variazioni più rapide, aggiornando le pressioni sino al valore richiesto, ma gradualmente.
 
 
 

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