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La notizia in evidenza: E' NATO IVY-3 V2

La notizia in evidenza: E' NATO IVY-3 V2 - RC SPECIAL EQUIPMENT
IVY-3 V2 si è aggiunto alla famiglia delle realizzazioni RC Special Equipment.

 

Ho realizzato IVY-3 V2 che sarà il piu’ nuovo e potente strumento della famiglia “IVY”.
 
IVY-3 V2 è in grado di gestire motore ed idraulica, come il predecessore, ma con caratteristiche e funzioni innovative.

IVY-3 V2 è il piu’ nuovo e potente strumento della famiglia “IVY”.
 
IVY-3 è in grado di gestire motore ed idraulica, come il predecessore, ma con caratteristiche e funzioni innovative.
 
Descrivo qui di seguito alcune delle nuove caratteristiche costruttive ed alcune delle funzioni aggiunte.
 
- Nuova valvola idraulica proporzionale. In precedenza la valvola idraulica procedeva per posizioni logiche predeterminate dal circuito di controllo, ma non era proporzionale. La nuova valvola è proporzionale ed assume posizioni molto più precise. E’ bene chiarire che, come in precedenza, nemmeno in questo caso la valvola segue un “apri e chiudi” in parallelo ai comandi delle valvole, non avrebbe senso. La valvola procede per posizioni che sono funzione delle condizioni di lavoro. La proporzionalità e volta ad un controllo molto più preciso e veloce su tutte le piccole variazioni di posizione. Si ha dunque uno spettro di pressioni più ampio, completo e preciso.
 
- Valvola più veloce. L’azionamento della valvola mantiene un carattere di gradualità e non è una elettrovalvola apri – chiudi” ma è molto più veloce della precedente (circa il doppio). Questo rende le risposte idrauliche più pronte in ogni condizione.
 
- Elettronica tutta in SMD.
 
- Migliorata la tenuta massima della valvola, ho effettuato test sino a 30 bar.
 
- Migliorata ulteriormente la robustezza e l’affidabilità degli organi mobili della valvola.
 
- Gestione motore su onda quadra con enormi risparmi energetici nelle modalità intermedie e con regimi molto stabili anche quando si lavora a bassi regimi sotto carico idraulico.
 
- Gestione potenza con interfaccia diretta su regolatore del motore. Nessun limite di potenza. IVY-3 V2 può gestire motori di qualsiasi tipo e di qualunque potenza.
Non sono più’ necessari collegamenti diretti al motore, basta inserire la spinetta di IVY-3 nella ricevente.
 
Ma le novità più’ interessanti non riguardano le caratteristiche costruttive, bensì le funzioni aggiuntive.
 
 
IVY-3 V2 dispone di un software speciale che gli consente di effettuare la gestione particolareggiata e personalizzata di motore ed idraulica in ogni tipo di mezzo.
 
Vi sono configurazioni predefinite e dedicate che riproducono fedelmente il modo di lavorare di motore ed idraulica dei vari MMT.
 
In questo modo IVY-3 conferirà carattere unico e specifico al mezzo in cui è installato, affrancandolo dal limite al quale sino ad oggi tutti i modelli erano soggetti: una idraulica di base comune ed uguale in tutti i mezzi.
 
Richiamando una delle configurazioni specifiche di IVY-3, non solo motore ed idraulica cominceranno a lavorare con modalità simili a quelle adottate per il corrispondente mezzo reale, ma il modello assumerà, nel suo comportamento, “carattere” simile a quello del mezzo reale.
I tempi, le reazioni ai comandi i rumori, saranno tutti tendenzialmente simili a quelli del corrispondente modello reale, proprio perché simile sarà il modo di lavorare di motore ed idraulica.
 
Qui di seguito alcune configurazioni di base:
 
 
Configurazione “Whell Loader”
 
Questo programma è specifico per le pale gommate.
Utilizzando questo programma la gestione ed il conseguente comportamento di motore ed idraulica saranno quelli tipici di una pala gommata.
In particolare si avrà un motore “più’ altalenante” in funzione delle richieste idrauliche, proprio perché, di norma, le pale gommate svolgono lavori in cui, fra una fase idraulica ed un’altra, si interpongono ampie pause nelle quali si utilizza la sola trazione su ruote.
In questi mezzi la potenza del motore tende in modo incisivo ad essere regolata in funzione della richiesta di flusso, con numerosi interventi, anche graduali, di riposo e ripristino.
I delay di permanenza in “power” sono molto brevi, eccezione fatta per la sterzata, che di norma deve rimanere sempre attiva. La sterzata è servita da pressione idraulica di tipo “auto-fast-medium-power” (la valvola di IVY-2 riconosce immediatamente che stiamo lavorando sulla sterzata e, se non ci sono altre richieste prioritarie, fa un veloce step sulla posizione di flusso intermedio).
La sensibilità di intervento della idraulica dedicata alla sterzata è molto elevata nella prima fase e leggermente tardiva nella seconda Il regime motore è quasi sempre attivo, ma non necessariamente al massimo, perché nella norma lo sterzo opera in condizioni non particolarmente gravose (per esempio normali rotazioni su sterrato in un rituale ciclo di carico-scarico).
In caso di condizioni d’uso più gravose (fondo morbido, intralci, avantreno molto pesante, etc.)  su richiesta più incisiva dell’operatore la sterzata viene tempestivamente servita da “Full-Power”.
Si può ovviamente scegliere fra pale gommate con motore sovralimentato o meno, IVY-3 provvederà di conseguenza ad utilizzare o ignorare la funzione “Turbo”.
Tutte le sensibilità di attivazione sono ovviamente diversificate e dedicate a questo tipo di mezzo.
Nelle transizioni medio-basse il motore ha notevole inerzia crescente, e media inerzia decrescente.
Il minimo motore entra con delay basso, ma con una certa progressione, come un vero e proprio rilascio automatico del gas,  ed ha regime basso e costante. Durante le fasi di scavo  protratto ed intenso la gestione della potenza dei giri del motore e della pressione idraulica si stabilizzano sulla modalità “dynamic full power”, grazie alla quale si ha sempre potenza pronta con massima razionalizzazione dei carichi ed eliminazione degli sprechi. I flussi e riflussi di potenza saranno frequaenti, il motore sarà sempre pronto, con variazioni continue (ma ampie) in funzione della potenza richiesta. L’idraulica sarà quasi sempre attiva ed avrà escursione ampia di valori crescenti e decrescenti.
Nella fase iniziale di accrescimento della potenza le velocità delle parti idrauliche saranno sensibile funzione del numero di giri del motore, caratteristica invece ridotta in altri tipi di mezzi.
Nel programma “Well Loader” il rovesciamento della benna avrà gestione perfettamente simmetrica e priva di modalità speciali, mentre il sollevamento dei bracci adotterà una parziale modalità di recupero per le fasi passive. Questo rende il ciclo di lavoro più razionale e verosimile al reale, non solo in termini di economia e riposo, ma anche nei rumori e nella risposta del mezzo alla guida.
Il sistema, come sempre, si adatta e stabilizza sulla potenza inizialmente scelta da radiocomando e segue di conseguenza una indicazione di base a scelta dell’utente. Su questo parametro preliminare verranno calcolati tutti valori di potenza massimali ed intermedi da utilizzare sul motore durante il lavoro. In parole più semplici, sebbene il carattere del motore rimane invariato poiché governato dal programma di base, i massimali entro i quali detto carattere dovrà esprimersi, sono una scelta dell’utente. Ci si potrà così orientare, a scelta (e come nei mezzi reali), su modalità di lavoro complessivamente più economiche o più prestanti.
 
 
Configurazione “Crawler Loader”.
 
Trattasi di una configurazione simile alla precedente ma con alcuni dettagli che riproducono il carattere delle pale cingolate.
 
 
Configurazione “Excavator”.
 
Questo programma, come facilmente intuibile, è adatto ai modelli di escavatori.
Le peculiarità sono innumerevoli, ne cito soltanto alcune.
L’idraulica assumerà un ruolo predominante e saranno privilegiate le funzioni “Full Power” in cui le fluttuazioni sono frequenti, rapide ma essenziali. Il regime motore varia sensibilmente e rapidamente, le escursioni sono ridotte. Il minimo entra con delay tardivo (5 secondi dalle modalità intermedie, 7 dalla massima) ed ha regime medio. In modalità a regime minimo il cut-off idraulico è assoluto. Nelle modalità intermedie la pressione idraulica viene già innalzata di circa 5 bar. Il guadagno di pressione nelle modalità intermedie non è esclusivamente di tipo dinamico ma vi è una gestione attiva del flusso da parte della valvola. Le posizioni intermedie sono rapide ma incisive (piena e rapida modalità di valvola in stand-by). Le sensibilità di attivazione saranno leggermente diversificate su ogni utenza idraulica e con impostazione asimmetrica ove necessario. Si avrà una marcata funzione di recupero per il braccio principale, volta a sfruttare la sua grande inerzia. Questa funzione consente di abbassare il braccio principale con idraulica parzialmente “scarica” sino a quando non si decide di richiedere ulteriore specifica potenza per l’affondamento della benna nel suolo. (Questa funzione è meglio descritta più avanti).
Incremento e decremento dei giri motore saranno abbastanza rapidi.
Negli escavatori si avrà una minore necessità di profonde variazioni del regime motore in funzione dell’idraulica. Le velocità di azionamento delle parti idrauliche non saranno particolarmente influenzate dalle variazioni del regime di giri del motore. Dicano che il motore e l’idraulica saranno maggiormente predisposti per una gestione attiva ma su stretti intervalli, tutti orientati a mantenere l’idraulica sempre attiva e pronta. L’escavatore non deve concedersi ampie pause ma rimanere piazzato di fronte la zona di scavo con motore ed idraulica fluttuanti entro un range di valori abbastanza elevati.
I delay delle singole utenze saranno diversificati in funzione del tipico ciclo di scavo “predi – rotea - scarica – rotea- prendi”, ove ultimo lavoro, prima del maggior punto di inoperatività (rotazione nei modelli con rotazione elettrica), è svolto generalmente dal braccio principale in sollevamento.
Sarà ovviamente possibile scegliere fra motore sovralimentato o meno, IVY-3 provvederà ad attivare la modalità “Turbo” o meno. L’inserimento del turbo sarà abbastanza rapido per assecondare la frequente alternanza fra potenza  media e massima, tipica degli escavatori, specialmente nei terreni difficili.
Questo rende il ciclo di lavoro più verosimile al reale, anche nei rumori e nella risposta del mezzo alla guida.
Il sistema, come sempre, si adatta e stabilizza sulla potenza inizialmente scelta da radiocomando e segue di conseguenza una indicazione di base a scelta dell’utente. Su questo parametro preliminare verranno calcolati tutti valori di potenza massimali ed intermedi da utilizzare sul motore durante il lavoro. In parole più semplici, sebbene il carattere del motore rimane invariato poiché governato dal programma di base, i massimali entro i quali detto carattere dovrà esprimersi, sono una scelta dell’utente. Ci si potrà così orientare, a scelta (e come nei mezzi reali), su modalità di lavoro economiche o prestanti.
 
Mi fermo qui con gli esempi di configurazioni.
 
 
Alle configurazioni specifiche per ogni tipo di mezzo si aggiungono le configurazioni specifiche per ogni genere di esigenza, definite “Sottoconfigurazioni o Configurazioni complementari”. Molte sottoconfigurazioni sono abbinabili alle configurazioni, in questo modo si ha una vastità enorme di combinazioni possibili personalizzate.
 
Faccio alcuni esempi.
 
 
Configurazione complementare “Asymmetrical Main Arm”.
 
La configurazione complementare “Asymmetrical Main Arm” sfrutta l’ indipendenza di programmazione delle singole valvole e dei singoli versi di apertura delle valvole.
Essa offre maggiore realismo ed una economia d’uso notevole in quanto sfrutta parzialmente il recupero dell’inerzia di alcune parti idrauliche.
Questa modalità è molto adatta agli escavatori ma va benissimo anche per le pale e può essere tranquillamente associata alle relative configurazioni. Molte 
Per comprendere meglio questa sottoconfigurazione si consideri per esempio di programmare un intervento della potenza motore asimmetrico per la valvola del braccio principale, ponendo l’ intervento di messa in potenza massima con intervallo neutro al 5% in salita ed al 50% in discesa. Si avrà che azionando il braccio in salita il motore verrà al minimo tocco portato al 100% della potenza ma, azionandolo in discesa, il motore rimarrà all’80% sino a quando non si affonderà con lo stick oltre il 50%.
Ciò consente di evitare inutili messe al massimo in fase di discesa del braccio, fase che si compie agevolmente per gravità, anche con potenze molto basse.
 
 
Configurazione complementare "Excavator Economy Rotation".

Questa configurazione complementare è specifica per gli escavatori e prevede il risparmio di inutili sprechi durante la fase di rotazione della ralla.
E' noto che in un tipico ciclo di scavo sono presenti 2 rotazioni di circa 90°, durante le quali la necessità di potenza idraulica è nulla (mezzi con rotazione elettrica).
Se si imposta un delay normale per tutte le utenze idrauliche (2-4) secondi, ma molto basso per il sollevamento del braccio principale (1 secondo) si avrà che a compimento di tutti i movimenti attivi di un ciclo di carico, subito appena inizia la fase di rotazione il motore si porrà in modalità intermedia. Stessa cosa per il rientro.
Questo garantisce grande economia e riposo durante un tipo di lavoro volto , per esempio, a caricare un camion.
Nella versione “CH 6” di IVY-3 V2 (ovvero la versione a 6 canali dedicata al Damitz), la configurazione "Excavator Economy Rotation" diviene assai più completa, complessa ed efficace, poiché è in grado di razionalizzare idraulica e motore dedicando alla rotazione un flusso ed un regime specifici. IVY-3 riconoscerà quando il Damitz sta ruotando ed elaborerà subito una procedura software che gestisce il motore e l’idraulica in modo da razionalizzare la rotazione. Tutti i flussi rivolti alle altre utenze verranno resettati (in rotazione, eccetto la ralla, tutto è generalmente fermo) e si manterrà flusso indispensabile per la ralla. In caso di richieste da altre utenze verranno immediatamente ripristinate le funzioni relative alle altre utenze.
 
E’ bene spiegare che l’entità di ogni singola configurazione complementare è impostabile dall’utente.
Sarà dunque possibile scegliere quanto “marcata” debba essere l’influenza della configurazione complementare, impostando per essa parametri più o meno incisivi.
 
Mi fermo qui con gli esempi di configurazioni complementari.
 
Alle configurazioni e alle sottoconfigurazioni si aggiungono le funzioni.
Mentre le configurazioni e le sottoconfigurazioni sono costituite da un insieme di programmazioni e settaggi, le funzioni sono molto più elementari.
Le funzioni sono liberamente combinabili con le configurazioni e con le sottoconfigurazioni, sempre che i parametri siano compatibili fra di loro. Questo rende ancora più ampio il range di personalizzazioni.
 
Faccio alcuni esempi di funzioni.
 
 
Funzione Turbocompressore.
 
Questa funzione riproduce il comportamento dei motori diesel sovralimentati.
Per esempio in molti escavatori con motore sovralimentato, quando l’operazione di scavo richiede particolare potenza, entra in funzione il turbocompressore (o aumenta la pressione di alimentazione generata dallo stesso).
Se in IVY-3 la funzione “Turbo” è attiva, quando le condizioni di scavo richiedono notevole potenza, lo strumento provvede ad inserire l’effetto turbo. L’effetto turbo entra con un dato delay “X” che è proporzionale al tipo di motore impostato. Se, per esempio, si sta cercando di agguantare un carico che offre una certa resistenza, dopo X secondi di piena potenza entrerà l’effetto turbo e la potenza disponibile verrà innalzata ulteriormente del 10%. Ovviamente la variazione sarà sensibilmente udibile anche ad orecchio, proprio come accade nei mezzi reali.
E’ bene chiarire che l’effetto turbo non aumenta in alcun modo la potenza massima effettiva del motore del modello, ma razionalizza l’apertura del regolatore di giri.
Se la funzione Turbo è attiva, IVY-3 provvede a “conservare” un intervallo di apertura finale che darà, solo quando necessario, più potenza al motore.
Ma è anche bene chiarire che l’effetto Turbo consente una apertura del regolatore al 101%, superando eventuali limiti dovuti a configurazioni, regolazioni, accoppiamenti radio-riceventi o impostazioni software errate. Insomma, quando l’effetto Turbo è inserito si ha la certezza che il regolatore verrà sfruttato al 101%, e che il motore riceverà in assoluto il comando per tutta la potenza erogabile, senza zone passive residue.
 
 
Funzione Numero Cilindri
 
Questa funzione permette di riprodurre il comportamento di motori da 8 o da 12 cilindri.
Basta inserire il parametro esatto ed IVY-3 adeguerà di conseguenza il comportamento del motore.
 
 
Funzione Cilindrata
 
Questa funzione permette di riprodurre il comportamento di motori di diverse cilindrate.
Basta inserire il parametro ed IVY-3 adeguerà di conseguenza il comportamento del motore.
I parametri impostabili sono due:
- Minore o uguale a 4000 cc
- Maggiore di 4000 cc
 
 
Funzione Old Veicle
 
Questa funzione permette di riprodurre il carattere di veicoli con motore/idraulica di vecchia concezione.
Basta inserire il parametro ed IVY-3 provvederà a ridurre il grado di automatizzazione di motore ed idraulica dando al modello un carattere più simile a quello tipico dei vecchi veicoli per il movimento terra.
 
 
Funzione Correzione Brushed.
 
Questa funzione permette di correggere l’irreale (e potenzialmente dannoso) comportamento dei motori a spazzole, ancora presenti in molto modelli. Questi motori hanno avvio ed arresto estremamente bruschi, nonché regimi bassi meno performanti. Inserendo la funzione di correzione i motori brushed miglioreranno il loro carattere e lo renderanno più confacente alle esigenze di un modello MMT.
 
 
Funzione ON/OFF
 
Questa funzione consente di spegnere il motore piuttosto che metterlo al minimo.


Funzione Safe oil

Questa funzione, tipica di molte macchine reali, permette un controllo dell'olio prima dell'avvio del mezzo.
Se la temepratura dell'olio è al di sotto dei limiti il mezzo effettua un breve pre riscaldamento dello stesso e, a temperatura minima consentita raggiunta, emette un segnale acustico che comunica di poter lavorare a piena potenza.
 
 
 
Mi fermo qui con gli esempi relativi alle funzioni.
 
A prescindere da Configurazioni, Sottoconfigurazioni e Funzioni vi sono poi le Impostazioni, che sono tutte le singole impostazioni definibili tramite ambiente di programmazione o tramite appositi trim.
 
L’insieme di tutti questi parametri rende le configurazioni personalizzate quasi infinite.
 
 
Qui di seguito un elenco delle possibili singole impostazioni:
 
- Sensibilità di attivazione regime motore minimo per valvola 1 cilindro in apertura
- Sensibilità di disattivazione regime motore minimo per valvola 1 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione regime motore pre lavoro per valvola 1 cilindro in apertura
- Sensibilità di disattivazione regime motore pre lavoro per valvola 1 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione pressione per valvola 1 cilindro in apertura
- Sensibilità di messa in cut-off pressione per valvola 1 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione regime motore minimo per valvola 1 cilindro in chiusura
- Sensibilità di disattivazione regime motore minimo per valvola 1 cilindro in chiusura
- Sensibilità di attivazione regime motore pre lavoro per valvola 1 cilindro in chiusura
- Sensibilità di disattivazione regime motore pre lavoro per valvola 1 cilindro in chiusura
- Sensibilità di attivazione pressione per valvola 1 cilindro in chiusura
- Sensibilità di messa in cut-off pressione per valvola 1 cilindro in chiusura

- Sensibilità di attivazione regime motore minimo per valvola 2 cilindro in apertura
- Sensibilità di disattivazione regime motore minimo per valvola 2 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione regime motore pre lavoro per valvola 2 cilindro in apertura
- Sensibilità di disattivazione regime motore pre lavoro per valvola 2 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione pressione per valvola 2 cilindro in apertura
- Sensibilità di messa in cut-off pressione per valvola 2 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione regime motore minimo per valvola 2 cilindro in chiusura
- Sensibilità di disattivazione regime motore minimo per valvola 2 cilindro in chiusura
- Sensibilità di attivazione regime motore pre lavoro per valvola 2 cilindro in chiusura
- Sensibilità di disattivazione regime motore pre lavoro per valvola 2 cilindro in chiusura
- Sensibilità di attivazione pressione per valvola 2 cilindro in chiusura
- Sensibilità di messa in cut-off pressione per valvola 2 cilindro in chiusura

- Sensibilità di attivazione regime motore minimo per valvola 3 cilindro in apertura
- Sensibilità di disattivazione regime motore minimo per valvola 3 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione regime motore pre lavoro per valvola 3 cilindro in apertura
- Sensibilità di disattivazione regime motore pre lavoro per valvola 3 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione pressione per valvola 3 cilindro in apertura
- Sensibilità di messa in cut-off pressione per valvola 3 cilindro in apertura
- Sensibilità di attivazione regime motore minimo per valvola 3 cilindro in chiusura
- Sensibilità di disattivazione regime motore minimo per valvola 3 cilindro in chiusura
- Sensibilità di attivazione regime motore pre lavoro per valvola 3 cilindro in chiusura
- Sensibilità di disattivazione regime motore pre lavoro per valvola 3 cilindro in chiusura
- Sensibilità di attivazione pressione per valvola 3 cilindro in chiusura
- Sensibilità di messa in cut-off pressione per valvola 3 cilindro in chiusura

-Inversione funzioni per valvola 1 cilindro in apertura
-Inversione funzioni per valvola 2 cilindro in apertura
-Inversione funzioni per valvola 3 cilindro in apertura
-Inversione funzioni per valvola 1 cilindro in chiusura
-Inversione funzioni per valvola 2 cilindro in chiusura
-Inversione funzioni per valvola 3 cilindro in chiusura

-Annullamento funzioni per valvola 1 cilindro in apertura
-Annullamento funzioni per valvola 2 cilindro in apertura
-Annullamento funzioni per valvola 3 cilindro in apertura
-Annullamento funzioni per valvola 1 cilindro in chiusura
-Annullamento funzioni per valvola 2 cilindro in chiusura
-Annullamento funzioni per valvola 3 cilindro in chiusura

- Sistema con intervento su solo motore.
- Sistema con intervento su sola pressione.

- Intervallo tempo messa a minimo motore in conseguenza inutilizzo valvola 1 (0-20 secondi)
- Intervallo tempo messa a minimo motore in conseguenza inutilizzo valvola 2 (0-20 secondi)
- Intervallo tempo messa a minimo motore in conseguenza inutilizzo valvola 3 (0-20 secondi)

- Intervallo tempo messa in modalità pre lavoro motore e pressione in conseguenza inutilizzo valvola 1 (0-20 secondi)
- Intervallo tempo messa in modalità pre lavoro motore e pressione in conseguenza inutilizzo valvola 2 (0-20 secondi)
- Intervallo tempo messa in modalità pre lavoro motore e pressione in conseguenza inutilizzo valvola 3 (0-20 secondi)
 
- Taratura pressione massima.
- Pressione idraulica in modalità stand-by.
- Pressione idraulica residua in modalità Cut-Off.
 
- Soglia carico idraulico per intervento automatico potenza motore.
- Percentuale potenza motore in modalità pre lavoro
- Percentuale potenza motore in modalità lavoro
- Inerzia accelerazione
- Inerzia decelerazione
- Regime minimo.
- Annullamento minimo e conversione in spegnimento motore.
 
- Turbo ON/OFF
- Percentuale incremento potenza turbo.
 
- Aumento pressione minima assoluta (opzione con montaggio raccordo alternativo in dotazione).

- Safe Oil Control,  regolabile a piacere ad avrà 4 funzioni:

. Off. Nessuna azione di controllo e fluidificazione olio, il mezzo lavora in modo tradizionale.

. Fast. Azione di fluidificazione veloce. Non molto acurata ma molto rapida. Si attiva automaticamente solo quando strettamente necessario. E' indicata per climi non troppo difficili e mezzi con prestazioni non particolarmente elevate. Offre un ragionevole compromesso fra una preparazione di base dell'olio e tempi molto ristretti.

. Normal. Azione di fluidificazione normale. Si attiva automaticamente quando necessario. E' indicata per tutti i normali mezzi, in condizioni normali d'uso.

. Careful. Azione di fluidifcazione accurata. Si attiva automaticamente, a scopo preventivo entra in azione anche quando le condizioni rasentano di poco quelle necessarie, si arresta solo a fluidificazione profonda. E' molto accurata e dura un pò. E' particolarmente indicata per i mezzi ad alte prestazioni che si apprestano a lavoro intenso.


- Accensione/spegnimento termometro olio
- Conversione C° in F e viceversa
- Richiamo in memoria di temperatura minima e massima raggiunte durante la fase di lavoro.

- Esclusione IVY-3 e ritorno ad uso tradizionale di motore ed idraulica.


 

 
 
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